Usufruisco del computer di mia zia per scrivere questo post che potrei anche intitolare:
"Bilancio dell'anno 2006".
Non voglio riportare pedantemente ogni data ed ogni avvenimento, piuttosto preferisco riferire delle emozioni belle e brutte che mi hanno fatto compagnia nell’ultimo anno.
Che nessuno si senta offeso ovvero particolarmente lusingato.
Non voglio dare voti. Non è una pagella.
Sono, come sempre, pensieri spettinati.
SVOLGIMENTO
Come non iniziare dalla propria famiglia?
Diciamo già che un tempo avrei scritto: Famiglia, con la “F” maiuscola.
E che nessuno sogghigni facendo allusione al mio essere Siciliano.
Non voglio dire che per me la famiglia era un valore sacro-massonico, come quella dipinta da Francis Ford Coppola. Niente Don Corleone insomma.
Per me la famiglia era una gemma preziosa, un covo ideale nel cui crescere per poter affrontare al meglio il mondo.
E questo scudo memorabile era formato da una lega così forte, che nessun colpo avrebbe mai potuto scalfirlo.
Ingenua illusione.
Quella lega si è sciolta sotto i colpi della malattia, dell’egoismo, del dolore prolungato ed asfissiante.
Ci si è ritrovati a dover subire pesanti ricatti d’amore.
Richieste a cui difficilmente si può disattendere senza sentirsi soffocati dal senso di colpa.
Dunque la mia Famiglia, senza entrare in particolari dettagli, è mutata in una semplice famiglia.
Solo due individualità si sono salvate al suo interno.
Due stelle che continuano ad indicarmi la via mentre sono in alto mare.
E a queste stelle dedico ogni cosa buona che riesco e riuscirò a fare in questa mia vita.
Stop.
Gli amici.
Anche in questo caso si dovrebbe distinguere tra gli Amici e gli amici.
Ma dato che questa metafora delle iniziali maiuscole l’ho già usata, inventerò qualcos’altro.
Facciamo così.
Incaselliamo gli amici in tre categorie.
Nuovi incontri.
Diciamo pure che quest’anno ho conosciuto tantissime persone.
Ma la cosa straordinaria è che molte di queste persone sono davvero adorabili.
E credo che difficilmente spariranno dai miei pensieri.
Ecco dunque un’altra nota positiva.
L’ultima credo.
Passiamo ora alla lista nera.
In questa lista non metterò le così dette “cose brutte”. Tanto le cose brutte ci sono sempre. E credo proprio che ci saranno sempre.
In questa lista dirò delle “cose brutte inaspettate”, cioè tutti quegli sfregi subiti da gente che non credevi mai potesse anche possedere un coltello!
Ed allora mi vengono in mente degli atteggiamenti infantili, tendenzialmente invidiosi.
Delle brutte scelte fatte in nome del “futti compagno”.
Alcune prese di posizione dettate da una consuetudine sbagliata e non (spero) dall’intelligenza.
Ripenso a certe accuse mosse da persone che da lì a poco sarebbero state irrimediabilmente condannate (ovviamente per gli stessi peccati di cui mi accusavano).
Altro capitolo della lista nera è quello dell’osservazione del presente.
Mi riferisco a quello che ho spesso provato guardandomi in giro.
Non so se sto diventando vecchio (22anni) e reazionario, ma credo che le nuove leve, le generazioni scolastiche successive alla mia vadano sempre peggio.
Non sono un sociologo, non so se tutto questo è dovuto alla televisione, all’inquinamento o alla marmellata di fragole.
So solo che mi sembra che tutto sia una lenta involuzione.
Sembra che tutto vada al peggio, sembra che la legge di gravità abbia lasciato il passo alla legge di Murphy!
Tutto questo non lo vedo solo nei bar e fra le strade.
Lo leggo sui giornali, su internet (la mia vera fonte di informazione).
Un esempio?
Abbiamo fatto tanto per arrivare alla distruzione del muro di Berlino ed oggi ci ritroviamo a costruire un muro fra Israeliani e Palestinesi, un altro di 1200 chilometri tra USA e Messico e chi più ne ha più ne metta.
Andiamo inesorabilmente indietro.
Ed anche se non andiamo indietro, non impariamo dagli errori passati. Dunque non andiamo avanti.
All’alba del 2700 e non del 2007, probabilmente l’uomo ci sarà. Quella che si sarà estinta sarà l’umanità.
Infine, come in tutte le rubriche che si rispettino, lasciamo dello spazio all’amore.
L’amore.
Che dire dell’amore?
All’anno prossimo.
Quando tornerò sarò un fiume in piena.
Preparate gli argini gente!
Il silenzio mi uccide quanto la noia.
E senza computer parlo meno e mi diverto poco.
Esplosione imminente dunque.
Sorprese per tutti.
Probabile sfogo per il sottoscritto.
P.S. speriamo finisca presto sto maledetto 2006!
Tecnico Maledetto: "spero che prima dell'anno nuovo riesca a consegnarti il computer."
Simone: "ma la garanzia è valida? Vorrei ricordarle che ho comprato il computer tre mesi fa!!!"
T.M. "sì, sì. E' tutto coperto da garanzia."
S. "ma per quanto riguarda i dati? Siete nriusciti a salvarli??? Sono molto importanti, c'è dentro l'archivio del cineforum!"
T.M. "credo che saremo in grado di trasportare le cartelle che lei ci ha indicato. Oltretutto il trasferimento dei dati solitamente è un servizio a pagamento, ma nel suo caso faremo un'eccezione sig. F*******"
S. "molto gentile. Allora aspetto sue notizie. Arrivederci."
La pasienza è la virtù dei forti.
[sento che mi indebolisco sempre di più!]
Il computer ha fuso la scheda madre...
...ecco perchè sono scomparso (e perchè sto impazzendo!)
Grazie Babbo Natale...che gran bel regalo!
[a presto amici/lettori/poeti/interessati, dopo le feste dovrebbe tornare tutto normale. Ah, quasi dimenticavo, auguri.]
Sono le h 1.48.
Praticamente è già lunedì...devo aggiungere altro?
Rimbocchiamoci le maniche uomini di buona volontà!
Se ricominci ad autodistruggerti con la depressione, il vittimismo e l'odio; io non riuscirò ad aiutarti.
Anche se mi sento in colpa. Come sempre.
Dato che abbiamo lo stesso sangue.
Sei parte della mia storia.
Soffro ma non potrò far nulla. Non voglio più far nulla, dato che l'agognato risultato positivo non arriverà mai.
Anzi arrivano, ed arriverranno, soltanto maledizioni da parte tua nei miei confronti.
Ormai è tutto perso.
Vorrei avere la forza di non pensarci più.
Invece mi costringi anche tu ad ondeggiare tra gioia e disperazione.
Disperazione e disperazione.
Non so più neanche cosa devo augurarmi.
Dato che la scelta verte tra:
un pianto grande o un dolore costante.
E alla fine raccolse le arancie. Ed i limoni.
E seminò le fave.
Affondando nel fango, morbido e profumato.
Sotto la pioggia.
Pioggia fitta da 'nzuppa viddàno.
Insieme a suo Nonno.
Semplicemente stupendo.
Cameriere?
Un' anima per favore.