Pensieri Spettinati

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venerdì, 09 maggio 2008

Locutorio Maggio 2008

Come si puo’ spiegare tutto questo?

 

Solo in pochi, solo in pochissimi possono avvicinarsi a comprendere meno di un decimo di tutto questo.

 

Questo che e’ talmente reale ed assurdo che a volte credo che sia solo un sogno.

Non ho scritto una cazzata, ho semplicemente cercarto di tradurre a parole tutto questo.

Un sogno piu’ o meno.

Nove mesi in un sogno. E la sveglia pronta a suonare.

 

C’e’ meno del vuoto dall’altra parte.

Ed i pupazzi che fanno parte della coreografia non lo capiranno mai.

¡Que lastima!

 

Non mi piace bestemmiare, pero’ che c’e’ da fare adesso?

Io so che ci sara’ da fare domani. E non sara’ facile.

Pero’ lo faro’.

Per me e per me solamente.

 

Per non marcire dentro.

Per non camminare in caricia lobotomizzato da un modello di vita triste.

Triste.

Paese triste.

La TRISTEZZA.

 

E chi ride e si diverte nella tristezza per me e’ proprio un gran cazzone avariato.

 

E che nessuno mi venga a dire che qui tutto mi e’ dovuto, che qui e’ la succursale del paese dei balocchi e che sono ingenuo a pensare che la vita vera e’ fatta di altro e…

No.

Tacete.

Che ho dato cinque materie dopo 4 mesi che stavo in un altro paese.

Che ogni Giovedi’, Venerdi’ e Sabato mi spacco il culo al lavoro.

Che nessuno osi.

Che nessuno pensi di sapere se non ha studiato.

 

Che nessuno mi venga a dire: “e vabbe’, adesso devi stare qui, eheheeh…”, perche’ giuro su dio che gli spacco la faccia a pugni.

 

Io non voglio tornare, questo e’ palese.

Ma il mio non e’ un lamento di un bambino viziato.

E piu’ un dispiacere manifesto di chi ha elementi di paragone.

Urlo una tristezza consapevole e disincantata.

 

Concludo – perche’ voglio concludere – con un immagine:

10000 uomini in una pianura, con lance e spade.

E dall’altra parte 10 soldati, con mitragliatori, bombe a mano, mortai e visori notturni.

Li massacrano quei trogloditi. Quei poveretti scappano dopo la prima raffica che ne butta a terra cinquanta.

Non hanno speranza quei poveretti.

Cosa voglio dire?

 

Voglio dire che sono avanti.

Sono avanti da un pezzo.

 

E noi siamo indietro e facciamo a gara a chi ha la spada piu’ bella.

 

Cosi’ facendo non vinceremo mai.

E non avremo speranza.

 

Stateci voi senza speranza.

Io metto i soldi da parte per comprare anche un solo proiettile.

 

Ciao.

postato da: SiMoNeZ84 alle ore 18:32 | link | commenti
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